Chemin de fer
Lo chemin de fer è un
gioco da casinò che gli storici pensano sia stato inventato in Italia. La sua diffusione però si deve alla Francia, soprattutto a re Carlo VIII, che durante il suo regno (intorno al 1400) adottò questo gioco come gioco ufficiale di corte.
In realtà in Italia, a Genova, pare sia nato il
baccarat, mentre in Francia si è sviluppata maggiormente una versione che ne è un po’ il padre, cioè lo chemin de fer. Lo chemin de fer, che in francese vuol dire “ferrovia”, sembra che abbia preso questo nome dal fatto che all’inizio le puntate venivano piazzate in una scatola metallica.
Chemin de fer: le regole
Innanzitutto diciamo che solitamente lo chemin de fer viene giocato da otto giocatori. La casa (leggasi
casino online o terrestre, o comunque sala da gioco) di solito trattiene il 5% su ogni mano, come commissione. Si utilizzano sei mazzi da 52 carte, compresi quindi gli 8, i 9 e i 10 ma non i jolly. In ogni mano vengono principalmente coinvolti due “attori”: il banco e lo sfidante.
Ma nello chemin de fer possono giocare anche gli altri seduti al tavolo, come vedremo tra poco. Il senso di gioco è antiorario, quindi lo sfidante del banco sarà sempre il giocatore alla sua destra. Il banco ha la facoltà di scegliere l’importo che vuole scommettere: quando lo fa, deve sistemarlo accanto al contenitore delle carte. Allo sfidante invece viene data la possibilità di scommettere o la cifra intera, o la metà di essa. Se egli sceglie questa seconda opzione, il resto del tavolo può effettuare delle scommesse fino a raggiungere la cifra totale.
Uno di questi giocatori potrebbe anche decidere di sfidare il banco per la cifra intera, in tal caso ogni scommessa parziale viene ritirata: in caso più di un giocatore volesse fare ciò, la precedenza va data a quello più vicino alla destra del banco. Dopo che si è conclusa la fase delle scommesse, il banco dà due carte allo sfidante e due carte a se stesso. Lo scopo del gioco è avvicinarsi il più possibile a 8 o 9, come nel baccarat. Sempre come nel baccarat, ogni carta ha il proprio valore nominale e le decine vengono scartate.
Ciò significa che chi ha un punteggio totale di 12 deve togliere 10, ottenendo 2. Nel caso che non si abbia un 8 o un 9 è possibile, ma non obbligatorio, chiedere una terza carta. A questo punto si svelano le mani e se vince lo sfidante ritira la propria scommessa. Se vince il banco possono accadere diverse cose:
- Il banco può continuare a giocare raddoppiando la posta nella mano seguente.
- Il banco può dimezzare la posta, ma solo entro la terza vittoria consecutiva.
- Il banco può ritirarsi e tenersi tutto, mettendo all’asta il banco. In questo caso, il giocatore che “compra” il banco all’asta se perde cede il turno al giocatore alla destra dell’ex banco.
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